Logistica - Biagionigas SpA, Serravalle Pistoiese, Pistoia. Distribuzione Gpl, Vendita Pellet, Stufe a Pellet.

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Logistica

Il G.P.L. viene consegnato dai nostri fornitori diretti per mezzo di autotreni ad elevata capacità e trasferito nel deposito nella nostra Sede, in Località Masotti, nel Comune di Serravalle Pistoiese. Ogni giorno i viaggi di rifornimento dello stoccaggio primario si ripetono più volte e con frequenza variabile a seconda del periodo e della richiesta. Il nostro deposito complessivamente garantisce una capacità di stoccaggio di 250.000 litri. La quantità e la natura del fluido in deposito rendono necessarie per la nostra  attività una serie di procedure e sistemi di sicurezza. La nostra sede comprende una sala di controllo automatico di tutti gli impianti di travaso e prelievo del G.P.L.; la supervisione è affidata a sistemi informatici che controllano costantemente il livello di sicurezza dell'area. Il deposito è dotato di un sistema automatico antincendio con una riserva d'acqua di decine di migliaia di litri e gruppi di pompaggio autonomi funzionanti anche quando per motivi di sicurezza l'energia elettrica deve essere disconnessa. Il livello e le procedure di sicurezza sono così rigidi che all'interno del deposito i percorsi assegnati agli autotreni di riempimento sono distinti da quelli assegnati alle autobotti di rifornimento degli impianti. I livelli ed i principali parametri fisici dei tre serbatoi che compongono il deposito, sono costantemente sorvegliati da un sistema automatico, che permette inoltre di visualizzarne i valori dalle postazioni informatiche della nostra rete aziendale. Dal deposito centrale, ogni giorno, ed in alcuni casi anche nei festivi, vengono continuamente riempite le autobotti per il rifornimento dei nostri serbatoi periferici, siano essi al servizio di singole utenze, che destinati ad alimentare le reti da noi realizzate nelle frazioni collinari che non sono  raggiunte dalla metanizzazione. I serbatoi a servizio di tali reti sono spesso integrati da sistemi di vaporizzazione forzata per garantire un flusso di G.P.L. che soddisfi le richieste degli utenti allacciati anche in condizioni climatiche critiche con basse temperature, quando la vaporizzazione naturale del gas sarebbe insufficiente. Alcuni di questi sistemi di vaporizzazione sono collegati ai nostri impianti di telecontrollo per assicurare la continua sorveglianza del corretto funzionamento delle singole apparecchiature. Dai serbatoi locali, il G.P.L. viene distribuito per mezzo delle reti da noi realizzate secondo i più rigidi canoni di sicurezza e tecnica attualmente vigenti. Particolare attenzione viene posta alla  protezione delle tubazioni metalliche dalla corrosione; alcune reti, come ad esempio quelle interrate in zone prossime alle ferrovie, sono protette con sistemi elettrici automatici.

Vista dei serbatoi del deposito.
Schermata del sistema di controllo dei parametri dei serbatoi.
Alcuni mezzi durante le operazioni di travaso.

I contatori degli utenti sono sempre personali e mai collettivi, e le fatturazioni avvengono solo a consumo avvenuto. La nostra attività garantisce il continuo rifornimento di G.P.L. soprattutto in quelle zone, prevalentemente montane e collinari, non raggiunte da metanizzazione. Il nostro parco clienti conta ormai migliaia di Utenti, con centinaia di impianti singoli e decine di impianti centralizzati.

Il prodotto distribuito

La sigla GPL sta per Gas di Petrolio Liquefatti. Questa sigla contraddistingue in genere due diversi tipi di gas. Il propano (formula C3H8) ed il butano (formula C4H10). Questi gas, di uso ormai frequente nella vita quotidiana, possono essere estratti per raffinazione come prodotto del petrolio; 100 tonnellate di greggio possono restituire circa 2,5 tonnellate di gas di petrolio liquefatti; una buona percentuale del gas utilizzato nelle nazioni europee è estratto direttamente da giacimenti naturali. Alle normali condizioni di pressione e temperatura ambiente, i due fluidi si presentano allo stato gassoso. Tuttavia possono essere liquefatti abbastanza facilmente e con pressioni che ne permettono lo stoccaggio in bombole, serbatoi e depositi.
In campo domestico, nelle bombole, è usata nel nostro paese una miscela di butano e propano. Per il riscaldamento, civile, agricolo o industriale, viene usato esclusivamente il propano commerciale. I gas non sono velenosi; tuttavia hanno un forte effetto anestetico e quindi l'inspirazione potrebbe essere dannosa alle persone o agli animali. E' da ricordare inoltre che i gas sono presenti nei serbatoi allo stato liquido. In caso di fuoriuscita liquida, l'espansione dovuta al ritorno alla forma gassosa, comporta un notevole abbassamento  della temperatura. Questo potrebbe provocare ustioni su parti del corpo venute accidentalmente in contatto con il fluido.
E' bene sapere che questi gas sono più pesanti dell'aria e che quindi in caso di fughe si depositano in basso; se le fughe avvengono nella fase liquida si crea una nebbia che tende anch'essa a raccogliersi verso il basso. Raccomandiamo sempre la massima prudenza sia in caso di fughe di gas che di liquido, vista la facilità con la quale il prodotto forma con l'aria miscele infiammabili ed esplosive.
Quando le temperature esterne si abbassano, il gas liquido all'interno dei depositi può avere difficoltà ad evaporare e garantire quindi il flusso necessario alle apparecchiature dell'utente per il  loro corretto funzionamento. Per gli impianti di una certa dimensione, che prevalentemente installiamo per servire grandi costruzioni o intere frazioni, installiamo a nostre spese dei sistemi di riscaldamento del liquido, elettrici o con caldaia a gas. Questi sistemi riescono a garantire la necessaria velocità di evaporazione per mantenere il flusso di gas in grado di soddisfare le richieste dell'utenza.

 
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